Uno studio sul corpo in acciaio e cuoio

“Compiti dell’architetto: conoscenza dell’uomo, immaginazione creatrice, bellezza, libertà delle scelte.” Così la pensava Le Corbusier, figura di maggior spicco dell’architettura del XX secolo. E noi non ce la sentiamo di dissentire, soprattutto davanti a LC1, poltrona che riassume splendidamente questa massima.

L’architetto e designer svizzero crea per Cassina questa seduta nel 1929. Leggera e compatta, fatta di pieni e vuoti come le sue opere architettoniche, LC1 nasce da uno studio approfondito sulla postura del corpo umano. Costruita in acciaio cromato e cuoio, gioca la carta della semplicità mettendo in mostra la propria struttura, fatta di elementi modulari rigidi che incontrano l’elegante morbidezza della pelle. Una seduta capace di trovare il proprio posto negli ambienti più eterogenei per via del suo design arioso e avveniristico.

L’incontro di Le Corbusier con Cassina, celebre azienda italiana fondata nel 1927, avviene trentacinque anni dopo la creazione di LC1, quando l’architetto affida la produzione della gamma LC al marchio italiano. Cassina era per il design quello che Le Corbusier rappresentava per l’architettura, cioè l’applicazione della tecnica industriale all’estetica. Fu la commissione degli arredi per le grandi navi da crociera, infatti, a far passare la Cassina SPA da laboratorio a produzione industriale. Un successo immediato che permise ai fratelli Cassina di collaborare con nomi come, tra gli altri, Giò Ponti, Vico Magistretti e Philippe Starck.

LC1 in cuoio nero è disponibile in offerta su Bruno Arredamenti al prezzo imperdibile di 1800 euro (invece che 2595€).