L’ultima sedia (2D -> 3D)

Il designer Harry Thaler ha un Master in Design Products presso il Royal College of Art di Londra e una formazione da orafo. Il marchio d’arredamento tedesco Moormann produce alcuni dei suoi articoli in collaborazione con un fornitore di automobili hi-tech della Baviera. Questo mix eterogeneo di percorsi e competenze ha dato vita a Pressed Chair, una seduta che esibisce con orgoglio le tracce della propria creazione, come un gioiello fatto a mano.

Pressed Chair nasce da un foglio di alluminio verniciato a polvere in 2D dallo spessore minimo: solo 2,5 millimetri. I laser dell’azienda automobilistica di cui sopra tagliano il foglio secondo le forme della sedia. La trasformazione in 3D avviene attraverso un processo di pressatura, così da creare le curve e le rientranze necessarie. La fase finale prevede la realizzazione di gambe e schienale per mezzo di uno stampo. Il risultato è una sedia robusta la cui superficie ricorda curiosamente il coperchio di una scatola di tonno.

Harry Thaler è stato scoperto da Nils Holger Moormann a una fiera. Sempre alla ricerca di giovani e avventurosi talenti, il designer tedesco non si è fatto spaventare dalla complessità del processo produttivo. Il risultato è una sedia leggera e resistente (2,8 chili con una portata massima di 120), impilabile e adatta anche per uso esterno.

Il design sofisticato e originale di Pressed Chair viene bilanciato da una forma quasi intuitiva e poco ingombrante, che permette di abbinarla sia ad ambienti minimali e volutamente asettici che al calore del legno o di un pavimento esterno in cotto. Un prodotto che nasce da una tecnologia avanzata, ma al contempo carico di vita, ironia e colore.

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