Un secchio a testa in giù

Interazione e funzionalità. Per Konstantin Grcic, designer anche della lampada May Day, sono elementi fondamentali del design. Le fioriture linguistiche per descrivere le sue creazioni non sembrano essere altrettanto importanti, tanto che arriva a descrivere Stool-Tool essenzialmente come un secchio ribaltato. Eppure, per quanto brutale, la definizione è perfetta: un monolite cavo in polipropilene che…

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In sella a una sequoia

Si ispira ai rami degli alberi e ai telai delle biciclette. Inizialmente, infatti, si doveva chiamare “Forest”. Il duo di designer norvegesi Torbjørn Anderssen & Espen Voll ha, però, optato per il nome Sequoia, che secondo noi non rappresenta a pieno la natura snella e slanciata di questo sgabello. Firmato Magis, laboratorio perenne di idee…

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Flusso irresistibile

La sedia da tipico bar italiano anni Sessanta ripensata attraverso l’estetica fuori dall’ordinario di Magis: stiamo parlando di Flux, seduta ideata dal designer berlinese Jerszy Seymour. Si tratta di un oggetto che gioca coi contrasti: leggera, quasi fragile all’apparenza, nasconde un’anima (letteralmente) d’acciaio forte e affidabile. Il nome fa riferimento al disegno continuo che costituisce…

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Sul cubo

Abbiamo mai parlato, su queste pagine, di un marchio britannico? Forse no, non ne abbiamo memoria, non siamo affidabili. Fingiamo che sia la prima volta e giustamente diamo spazio a ebtd. (acronimo che sta per Everything But The Dog), di Hannah Wright e George Sims. Le loro esperienze nell’ambito del retail e del fashion design…

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Irma, ridotta all’osso

Irma è anche una sedia da esterni, la prima in questa categoria per Internoitaliano. La filosofia del marchio, ideato da Guido Iacchetti, è quella della fabbrica diffusa del design italiano: manufatti d’eccellenza che si ispirano allo stile abitativo italiano. A disegnare Irma, invece, è stato Mario Scairato, designer di Paestum trapiantato a Milano con un…

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Christmas Puppy

(Ve ne avevamo già parlato in passato, quindi, essendo pigri, copincolleremo quello che avevamo scritto in precedenza.) Cucciolo per metà italiano (Magis) e per metà finlandese (il designer Eero Aarnio) interamente di polietilene stampato. Non sporca, non lascia disordine, i più piccoli ci si possono sedere sopra o può semplicemente rimanere a cuccia sia in…

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S for Shit

Un articolo sobrio, sottotono, dalla grazia delicata. Perfetto per chi ama i toni neutri e punta a una casa contegnosa e morigerata. Ecco, la sedia imbottita Shit è esattamente il contrario di questa descrizione. Pois, giallo acceso, stampa pop e turpiloquio: porta la firma di Seletti, chi l’avrebbe mai detto? Si tratta di un pezzo…

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Harry’s Bar, Philippe’s Chair

Raccontare Venezia senza cadere nel cliché: si può (ve l’abbiamo già dimostrato), magari con una sedia. Specie se disegnata da Philippe Starck, che nella laguna veneta abita da quasi quarant’anni. La poltroncina Venice, realizzata in policarbonato, si ispira apertamente all’arredamento dello storico Harry’s Bar, simbolo della Venezia più chic e cosmopolita. L’idea è venuta osservando…

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Una poltrona per due

Si presenta con una forma enigmatica che invita all’esplorazione. Un insieme di curve con un buco in mezzo che svela a poco a poco le sue molteplici funzioni. Poltroncina su cui stare schiena contro schiena, per esempio. Oppure, poggiata per terra, pouf poggiapiedi o tavolino basso con uno spazio centrale per una pianta. La trasformazione…

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