Vermi di plastica

Liberiamoci dagli obblighi, dai pregiudizi, ma soprattutto “dalla schiavitù della linea retta”. Ai primi due ci pensate voi, del virgolettato se n’è occupato Kartell nella persona di Ron Arad. La sua libreria Bookworm è una gioiosa dichiarazione di guerra ai polverosi scaffali pieni di libri. Un vero e proprio verme che si avvita su se…

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Harry’s Bar, Philippe’s Chair

Raccontare Venezia senza cadere nel cliché: si può (ve l’abbiamo già dimostrato), magari con una sedia. Specie se disegnata da Philippe Starck, che nella laguna veneta abita da quasi quarant’anni. La poltroncina Venice, realizzata in policarbonato, si ispira apertamente all’arredamento dello storico Harry’s Bar, simbolo della Venezia più chic e cosmopolita. L’idea è venuta osservando…

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TruLLo, KarteLL, AlberobeLLo

Trullo. Indovinate a cosa assomiglia. A un trullo.Indovinate da chi è stato disegnato.Da un pugliese. (Fabio Novembre, di cui vi avevamo segnalato un altro classico rivisitato.) C’è di mezzo Kartell nella creazione di questo oggetto, a metà tra l’architettura tipica pugliese e quella contemporanea. Un omaggio alla Puglia che si esprime in un contenitore in…

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Cubismo trasparente

Un cubo di policarbonato dalle dimensioni 40 x 40 x 40 centimetri. Si potrebbe liquidare così, Jolly, se non si trattasse di un articolo firmato Kartell, che dalla plastica è capace di produrre classici del design. Trasparenza, leggerezza e colore sono i tratti fondamentali dell’estetica del marchio, che questo versatile tavolino incarna alla perfezione. Il…

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Generico, non banale

Generic A è un nome audace. Utilizza un aggettivo che, nella nostra epoca in cui l’originalità individuale è un valore imprescindibile, porta con sé una connotazione se non dispregiativa di certo non positiva. Eppure Philippe Starck lo ha scelto consapevolmente, in linea col suo intento: identificare i prototipi generici delle sedute per spazi collettivi come…

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Giddy up, plastic horse

Il problema dei giochi per l’infanzia è che, per quanto belli e ben disegnati possano essere, a un certo punto devono scomparire perché gli infanti crescono e bisogna fare spazio per altri oggetti. Ma non è sempre così, almeno se c’è Kartell di mezzo. il cavalluccio a dondolo del marchio è perfetto come giocattolo per…

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Una bio-rivoluzione

Giulio Castelli, fondatore di Kartell, era un ingegnere chimico. Sembra un’informazione poco rilevante nella presentazione di un marchio, ma la sua formazione ha influito profondamente nello sviluppo dell’azienda. Kartell è un nome universalmente associato alla plastica, materiale che all’epoca della nascita del marchio stava appena cominciando a uscire dai confini del mondo prettamente industriale. Castelli…

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L’ultimo sgabello

L’ultimo disponibile sul web. In verde bottiglia. Di Kartell. Disegnato da Philippe Starck. Si chiama La Bohème 3. Fa parte di una collezione che richiama la forma di antiche anfore, ma declinate secondo il gusto tipico di Kartell, quindi in policarbonato semitrasparente e colori accesi. Un contrasto doppio: antico e moderno, forma e funzione. Un…

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L’eleganza della plastica

Ci piace perché è versatile. Perché è fatta di un materiale sfacciatamente plastico e proprio per questo moderno e sofisticato. Perché racchiude la luce con leggerezza e la riflette, alterandone la qualità, come una bolla di sapone. Perché Kartell vanta nove Compassi d’oro, non a caso. Fl/y mini è stata disegnata dal cremonese Ferruccio Laviani,…

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Pura plastica Made in Italy®

In questi giorni siamo ossessionati dagli sgabelli che fungono anche da tavolini. O viceversa. Sarà perché si tratta di oggetti che associano alla versatilità funzionale una semplicità estetica contemporanea. (O forse perché siamo pigri e vogliamo sederci dove capita.) Se si parla di funzionalità ironica e stile moderno, Kartell rappresenta a pieno queste caratteristiche. È uno…

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